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L'Ex Stabilimento Militare STA.VE.CO di Bologna rivive nel nuovo "Parco della Giustizia"

SAB si aggiudica il quarto posto al concorso di II° grado di progettazione relativo al recupero dell'Ex Stabilimento Militare "STA. VE. Co.", insieme ad MT Studio S.r.l. ed ICIS S.r.l., con la collaborazione dell'Arch. Marco Odargi, difatti vedendosi riconosciuto il certificato di regolare esecuzione per un progetto di fattibilità tecnico-economica da oltre 174 milioni di euro di complessi di archeologia industriale vincolati ai sensi del D.lgs. 42/2004.



La realizzazione del "Parco della Giustizia" nasce con il duplice obiettivo di creare una “Cittadella della Giustizia” con accorpamenti dei Tribunali in un unico luogo e di restituire alla città di Bologna un grande Parco urbano e uno spazio pubblico di qualità, dove i cittadini possano trovare luoghi di socialità e di condivisione.



Il progetto è anche una grande opportunità per collegare la città storica alla collina e trasformare il cluster chiuso della cittadella militare in una nuova centralità urbana. Raccogliendo la sfida posta dal bando si è ridisegnato completamento lo spazio pubblico e il Parco, elaborando strategie di riconnessione urbana e soluzioni architettoniche che contemperano istanze di innovazione e conservazione degli edifici esistenti. Dal punto di vista funzionale e organizzativo il progetto tiene conto di due profili di utenza diversi: il Parco urbano, spazio pubblico dei cittadini bolognesi, e la Città Giudiziaria con tutto il suo complesso layout di flussi separati. L’area adibita a parco è una propaggine di colline bolognesi che arrivano ai margini della città, conservando l’identità paesaggistica del bosco, ma al contempo arricchendola di occasioni, possibilità e sorprese.



Il progetto architettonico prevede il recupero dei manufatti esistenti e la realizzazione di 4 nuovi edifici previa demolizione di manufatti non vincolati. I nuovi edifici si inseriscono nel tessuto compatto degli edifici esistenti in maniera discreta, con il tetto giardino e le facciate vetrate, schermate da brise soler per il filtraggio della luce. Gli elementi connettivi di collegamento diventano gallerie vetrate, serre bioclimatiche e spazi vegetati, secondo i principi della biofilia, prefigurando ambienti confortevoli e piacevoli.





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