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Fondazione Università Magna Grecia

COMMITTENTE

2017

ANNO

Progetto definitivo, progetto esecutivo, direzione lavori

PRESTAZIONE EFFETTUATA

IMPORTO DELL'OPERA

SAB Srl
Ing. Massimo Vasapollo
Arch. Federico Verderosa
Ing. Vincenzo Alfonso Cosimo

SOGGETTO INCARICATO

La complessità di inserimento dell’edificio oggetto di intervento all’interno del paesaggio cittadino di Catanzaro, ha comportato una lettura diretta, non solo dell'area dell'intervento, ma anche del tessuto urba¬no circostante. L’area di intervento è caratterizzata da un terrazzamento artificiale compreso a sua volta fra i due tratti – a monte e a valle - di Via Marincola Pistoia, la scuola “Chimirri” si inserisce quindi proprio sulla testa di crinale del nucleo storico, per cui, soprattutto dalle coperture a terrazzo, si gode di un panorama straordinario, dai monti della Sila al Mar Ionio. La proposta progettuale per Catanzaro si insinua tra le pieghe della città storica e nel rapporto di questa con il paesaggio. Progettare a Catanzaro con la consapevolezza della sua dimensione culturale e del suo valore storico,ha imposto riflessioni sulla natura dell’architettura storica del suo contesto e del paesaggio urbano più esteso. I riferimenti e le memorie alla sua architettura diventano spontanei e irrinunciabili,la città e la sua architettura sono entrati a far parte del nostro progetto, per la necessità di dover far ricorso ad elementi di natura diversa e a diverse metodologie di approccio concettuale. Ci si è riferiti alla materia, alle forme delle strutture edilizie della città storica, alle tecniche costruttive oltre che all’immagine della struttura del paesaggio e alla cultura materiale delle società insediate. Il progetto nasce con il duplice scopo di riqualificare un’area fatiscente della città storica e di renderla parte integrante del polo universitario decentrato nel centro storico di Catanzaro. La nuova residenza è quindi destinata a diventare centro del processo di rinnovamento urbano di Catanzaro. I principi ordinatori del progetto sono riconducibili a due principali aspetti identificativi dell'architettura della Residenza Universitaria: il rapporto con il paesaggio verso valle e il rapporto in continuum con la strada e con il centro cittadino a monte. La scelta di porre a sud gli alloggi degli studenti, per le favorevoli condizioni di luce e di clima, ha generato un fronte smaterializzato e complesso per le sue dinamiche continue e differenziate. All’omogeneità delle camere-alloggio degli studenti sul fronte sud, si contrappone il nuovo volume edilizio, che sorge in sostituzione del volume della palestra, demolito, che contiene i servizi di mensa e il fronte dell’ingresso, che comunica verso la città una maggiore trasparenza e plasticità. L’unità funzionale e tipologica della fabbrica è rappresentata dall’alloggio minimo che configura e disegna interamente i corpi edilizi della residenza universitaria.

Recupero statico e funzionale ad uso residenziale del Complesso Scolastico “B. Chimirri” a Catanzaro 

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